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Itinerari
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Itinerario classico

Le mura e il Santuario di Santa Maria Goretti

Durata: da 1h a... tutto il tempo che volete trascorrere con noi


Itinerario: Questo percorso è la classica ma anche la più suggestiva passeggiata all’interno delle mura, dove è prevista, circa a metà itinerario, una breve sosta al Santuario di Santa Maria Goretti e, per chi lo desidera, alla sua Casa Natale. Naturalmente, come abbiamo già anticipato, è personalizzabile e, in base al tempo che avete, possiamo ad esempio inserire la visita ad un museo, a un sito archeologico o, perché no, una merenda.
Attraverseremo a piedi 1 km di cerchia muraria, visitando porte, baluardi, torri di difesa, e camminamenti di ronda, elementi importanti e suggestivi che caratterizzano il paesaggio di questo raro esempio di città fortificata dove ad apparire fuori luogo sono i segni dei tempi moderni, come le automobili e i fili della luce.

Punto d'incontro:  Appuntamento con la guida al Piazzale Bucci, dove è possibile lasciare in sosta l’autobus o le auto.

Percorso: Partenza dalla Porta San Giovanni, borgo di sopra, e visita alla parte più interessante della cinta muraria, in quanto conserva inalterati molti elementi di difesa: le saettiere, i piombatoi, le archibugiere e le merlature, che saranno ben visibili salendo sopra, nella terrazza; da lì avremo modo di vedere anche un bello scorcio sulle colline marchigiane e sul Campanile del Santuario di Santa Maria Goretti, che dal punto più alto del borgo sovrasta i tetti delle case in mattoni rossi. Nel novembre del 1987 il principe Carlo d’Inghilterra sostò a lungo sulla terrazza dipingendo uno scorcio delle antiche vie.

Proseguendo per il giro di ronda a sinistra dell’arco, per via dello Scorticatore, si raggiunge l’omonima Torre di guardia e un camminamento di ronda, accessibile, che conduce sino alla Porta di Santa Maria del Mercato.

Passeggiando lungo le cosiddette Mura dello Scorticatore, e svoltando la sguardo a sinistra, si rimane colpiti dall’imponenza della Porta di Santa Maria del Mercato. Vero e proprio complesso di difesa costituito da due parti realizzate in due successive epoche.  Lasciamo alla guida il racconto di altri dettagli importanti di questa parte della mura e della loro storia, nonché dei particolari di questa porta, unica per certi aspetti, e proseguiamo la passeggiata volgendo lo sguardo diritto a noi… è questo senz’altro uno degli scorci più suggestivi e fotografati dai turisti: La Piaggia con i suoi 109 gradini e il Pozzo della Polenta.

Siamo giunti nella parte centrale del Borgo, nel cuore della parte Medievale, ed è in questo punto del percorso che la guida vi farà rivivere le storie legate ai "Matti di Corinaldo".

Si raggiungerà infatti il Pozzo della Polenta, protagonista durante la Rievocazione Storica, che si svolge tutti gli anni il 3° week end di luglio, per poi fotografare e ammirare la buffa “Casa di Scuretto”, camminando in vie silenziose e affascinanti, al Torrione della Rotonda, dalla quale sparò il “Cannone di Fico”, e dal quale avrete una meravigliosa vista delle colline marchigiane fino agli Appenini.

Sarà la guida a parlarvi delle due Torri di difesa che caratterizzano le mura del Mangano, che contrapposte a quelle dello Scorticatore, chiudono la cinta medievale di Corinaldo: cioè La Guardiola di Mezzogiorno e la poderosa Torre del Calcinaro.

Siamo entrati cosi nella parte rinascimentale del borgo, quella costruita appunto nel 1480-1490, caratterizzata da vie ortogonali e quadrate, che ci conduce con un percorso alquanto suggestivo di gallerie, i LANDRONI, alla terza porta, Porta Nova.

La porta è ultimo accesso al castello di Corinaldo, realizzato, in ordine di tempo, in occasione dell’allargamento rinascimentale.
Dentro il torrione si trova una stanza da tiro con cupola ed e' possibile salire sopra il fornice dell'arco attraverso una scaletta posizionata a sinistra dell'apertura principale, per chi guarda dall’esterno.

Siamo ora nel cuore del centro storico, si percorre a questo punto con la guida la via principale della città, il Corso, per giungere, dopo aver incontrato uno dei gioielli di Corinaldo, il Teatro Carlo Goldoni, all’imponente Palazzo Comunale, costruito su disegno dell’architetto Francesco Maria Ciarrafoni.

Oggi, notevole esempio di architettura neoclassica, si presenta con un lungo loggiato prospiciente la via del Corso ornato da Bandiere che ricordano i 4 rioni del borgo e i prestigiosi riconoscimenti avuti nel corso degli anni ( la Bandiera Arancione, la Bandiera Verde e quella del Club Borghi più belli d'Italia) .
Nella sala d’ingresso dell’edificio, si conserva il Cannone di Fico, e un plastico della Corinaldo di una volta.

Saliamo ora le famose "Cento Scale", pittoresca scalinata che conduce alla Piazza principale del “Terreno” e al Santuario di Santa Maria Goretti.

Il Santuario è posto alla sommità del centro storico, ed è ben individuabile dall’alto campanile. Chiesa settecentesca facente parte del complesso monastico di Sant’Agostino, è oggi il luogo dedicato al culto di Santa Maria Goretti. Conserva la Tomba di mamma Assunta, e dell’ uccisore Alessandro Serenelli.

Nell’altare centrale in marmo bianco di Carrara, vicino ad una scultura lignea rappresentante Santa Maria Goretti, è collocata un'urna in argento contenente l’osso del braccio della Santa, con la quale la Martire tentò di difendersi dal suo aggressore nel 1902 a Ferriere di Conca, dove subi 14 pugnalate, e mori dopo 24 ore, all’età di 11 anni e 8 mesi, perdonando prima di morire il suo assassino.

Dopo aver visitato il centro religioso del Borgo, proseguiamo la visita giungendo in Piazza del Cassero, dove si affacciano altre 2 chiese, piccole ma particolari:
La chiesa del Suffragio e quella dell‘ Addolorata.

Il cerchio delle mura si completa, passeggiando lungo l’ultimo tratto caratterizzato da una via Crucis in terracotta e dallo Sperone, da sempre simbolo delle mura di Corinaldo: poderosa torre pentagonale, alta circa 18 metri, costruita nel XV secolo a difesa del Cassero. Opera attribuita a Francesco di Giorgio Martini, architetto senese progettista di molte fortificazioni del ducato di Urbino.

Facciamo a questo punto rientro al pulman e in 5 minuti, per chi lo desidera, raggiungiamo, immersa nel verde della campagna, la piccola Casa Natale di Santa Maria Goretti.

La casa dista circa 1 km dal centro e conserva ancora gli elementi e alcuni mobili originali della famiglia Goretti. Al piano superiore, la camera dove nel 1890 nacque "Marietta". Sarà la guida ad illustrarvi tutti i dettagli della casa e gli oggetti conservati.