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Città d'arte e fede - Corinaldo e dintorni

Cosi la descrivono i suoi abitanti, e anche per questo emoziona chi passeggia nelle sue strette vie.

Città d'Arte. Dall'impianto urbano medievale e rinascimentale, situata tra le colline dell'entroterra, ad eguale distanza dall'Adriatico e dall'Appennino, è ricca di ricordi storici e monumenti.

Difesa da un'intatta cinta muraria di 1 km, fra le meglio conservate e più spettacolari delle Marche, intervallata da porte bastionate, baluardi poligonali, torrioni circolari e torri di guardia, è uno straordinario esempio di architettura militare. L'attuale perimetro risale al 1367 e venne ampliato, tra il 1480 e 1490, con l'intervento del famoso architetto senese Francesco di Giorgio Martini.

Il centro storico, pur avendo subito nel corso dei secoli le necessarie ristrutturazioni, ha conservato un'omogeneità nei materiali e nell'architettura, che gli dà una configurazione del tutto particolare e di grande suggestione.

Numerosi e importanti i monumenti, all'interno e all'esterno della città, per lo più barocchi e neoclassici: le chiese sei-settecentesche del Santuario Diocesano di Santa Maria Goretti, del Suffragio e dell'Addolorata, i pregevoli palazzi signorili dei secoli XVI-XVIII.
Facilmente raggiungibili all'esterno delle mura: la collegiata di San Francesco, la chiesa di Sant'Anna, il Santuario dell'Incancellata e l'interessante basilica paleocristiana della Madonna del Piano, ornata da affreschi del quattro-cinquecento. Vasto e di grande rilevanza anche il patrimonio artistico, disseminato nei luoghi di culto, nelle civiche residenze e nella raccolta d'arte Claudio Ridolfi.


Citta di Fede. Famosa nel mondo cattolico e meta di numerosi pellegrinaggi per aver dato i natali il 16 ottobre 1890 a Maria Goretti, martirizzata a Ferriere di Conca, Nettuno, nel 1902.
Durante la visita guidata è possibile approfondire questo aspetto visitando la Casa Natale, il Santuario che conserva la reliquia della Santa, la tomba di Mamma Assunta e quella di Alessandro Serenelli suo assassino, la fonte battesimale dove fu battezzata nel 1890.

Giungere a Corinaldo vuol dire respirare ancora qualcosa della vaghezza che incontrava lo storico Cimarelli tre secoli fa.

Tutto questo e tanto altro vi aspetta visitando con noi questo borgo, dove ancora oggi si incontra l'antico colore del tempo, si avverte un fascino impalpabile, e si respira un'aria pulita.